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#Telema-ti-aiuta!

NOVITA’ – NEWS

Telema ha deciso di promuovere un nuovo servizio per sostenere aziende e persone nel fronteggiare questa emergenza che ha cambiato in modo così significativo la nostra quotidianità professionale e personale.
Il servizio #Telema-ti-aiuta!  realizza percorsi di sostegno psicologico (e non solo!) in modalità on-line che potrebbero essere di interesse nel vostro contesto lavorativo.

Accanto al servizio rivolto alle aziende, abbiamo attivato un analogo servizio anche per i consumers che, privatamente e in modo del tutto personale e “sganciato” dall’azienda, decidessero di intraprendere un percorso di sostegno.

Per informazioni potete contattarci al numero 02-5992121 o scriverci a servizipsicologici@telemainternational.com

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WEBINAR FORMATIVO “Coach e Analisi della Domanda: Teoria e Terzietà dell’intervento”

Per far evolvere la propria pratica professionale di Coach, è utile saperla analizzare con strumenti evoluti e darle una struttura e una spiegazione teorica, oltre che empirica.
È questo che ci proponiamo di fare con il webinar “Coach e Analisi della Domanda: Teoria e Terzietà dell’intervento”

Cosa si intende per “terzietà”, termine molto noto in ambito di Business Coaching?

In generale per terzietà si intende un concetto ampio eppure forse limitato, riassumibile come il “rapporto con il sistema della committenza”. Noi di EMCC vogliamo aggiungere il termine “plurimo”, perché utile ad ampliare la prospettiva e spiegare che il contesto all’interno del quale nasce un’esigenza di coaching, e soprattutto di Business Coaching, è qualcosa di complesso e che questa complessità va colta ed esplorata se si vuole comprendere realmente la domanda che viene rivolta al Coach.

Comprendere il contesto e l’organizzazione di riferimento, infatti, vuol dire dare una risposta d’aiuto più efficace, gestire al meglio la relazione nel setting e indirizzare l’attività di coaching nella direzione più efficace e soddisfacente.

Per comprendere questi concetti così stratificati, il Professor Giorgio Zuffo, durante il webinar propone un modello ideato dal grande intellettuale italiano Renzo Carli, nel suo volume “Analisi della Domanda” (2003). Le categorie da lui proposte infatti si prestano bene ad analizzare il Business Coaching in quanto “relazione d’aiuto”.

La nuova prospettiva che vogliamo proporre è quella del coaching visto come uno strumento che interviene sulla relazione tra l’individuo e il suo contesto, al fine di far evolvere questa relazione positivamente. In questa ottica può essere davvero interessante parlare di “analisi della domanda” anche per il coaching.

L’analisi della domanda si arricchisce della cosiddetta teoria della tecnica, che permette di analizzare e comprendere la richiesta che arriva al Coach non solo come superficie di un discorso, ma anche:

  • nella sua componente di richiesta emozionale,
  • per la processualità dell’intervento nel contesto o organizzazione,
  • per il suo potenziale innovativo sul contesto o organizzazione,
  • analizzando i limiti che subisce a causa del contesto o organizzazione.

Sempre unendo la teoria a esempi concreti esplicativi.

Professor Riccardo Giorgio Zuffo

Riccardo Giorgio Zuffo è professore di Psicologia del Lavoro, delle Organizzazioni e dei Consumi. Ha insegnato in diverse università italiane, tra cui l’Università Cattolica di Milano, l’Università di Piacenza, l’Università Gabriele d’Annunzio di Chieti, la Bicocca di Milano.

Ha lavorato per 12 anni negli head quarter di Pirelli e ha fondato Telema, di cui oggi è AD e Direttore Scientifico.

Ha scritto su varie tematiche psicologiche, quali le relazioni di aiuto, la fiducia, il cinismo, la job insecurity, gli M&A, i processi di innovazione, il change management e la cultura aziendale.

Ha scritto inoltre su temi di storia della psicologia (Taylor, Muensterberg, Gemelli), a proposito di donne nelle organizzazioni e rapporto con la precarietà, sui sistemi educativi di eccellenza e la collegialità.

Segue lavori di ricerca in Università Cattolica e coordina la Commissione tecnico-scientifica di EMCC Italia.

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NEUROSCIENZE, APPRENDIMENTO E FORMAZIONE A DISTANZA

Telema è lieta di segnalarvi il prossimo evento realizzato dal Gruppo Prospecta. Venerdì 16 aprile alle ore 18, infatti, si terrà l’incontro dal titolo “Neuroscienze, apprendimento e formazione a distanza”, in cui il Gruppo Prospecta presenterà la V Edizione del nostro percorso FaDR, ovvero Formazione a Distanza Ravvicinata, che avrà inizio il 28 aprile (qui per ulteriori approfondimenti https://lnkd.in/d_fuZkR)

Speakers dell’incontro saranno:
Michela Balconi, neuroscienziata dell’Università Cattolica di Milano;
maria emanuela salati, direttrice della rivista Direzione del Personale;
Enrico Maria Di Palma, giornalista e formatore;
Massimiliano Santoro, formatore e CEO di Gruppo Prospecta.

Per partecipare occorre iscriversi a questo link: https://lnkd.in/dmRuuhU. Riceverete il giorno precedente l’incontro il link e tutte le informazioni necessarie per la partecipazione.

Nelle precedenti edizioni abbiamo costruito un nuovo percorso formativo insieme ad alcune importanti aziende italiane e internazionali, quali Nestlé, RINA, ZEISS Group, Gruppo Sapio, SAS, @KPMG, Trenord, AMT , Italgas, Tiscali, Edison SpA, Agos, Sanofi.

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FAD CON METODOLOGIE BLENDED

Telema è lieta di segnalarvi il corso “Formazione a distanza con metodologie BLENDED” ideato dal collega e amico, Massimiliano Santoro, senior coach e founder del Gruppo Prospecta

Il corso, giunto alla quarta edizione e rivolto a formatori e coordinatori della formazione, si struttura quale percorso formativo interamente dedicato alla progettazione e all’erogazione di formazione interattiva a distanza, con una forte componente pratica e capace di valorizzare le relazioni e lo scambio di esperienze.

Il percorso è articolato in 5 moduli a cadenza settimanale con inizio il 17 febbraio, nei quali, oltre a brevi spunti teorici, si alternano esercitazioni pratiche e confronto continuo tra formatori e partecipanti. Il percorso è già stato sperimentato con alcune aziende attivamente impegnate nella FAD, quali Nestlè, Rina, Zeiss, Sapio, Sas, KPMG, Trenord, AMT Genova, IIT, Italgas

L’attività ha, inoltre, favorito la nascita di una comunità di pratica dove è possibile confrontarsi sulle problematiche, i bisogni e le soluzioni messe in campo e quelle ancora da sperimentare

Per accedere al programma completo dell’iniziativa clicca qui

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Alcune brevi riflessioni sul delicato rapporto tra maternità e lavoro |Il contributo scientifico, professionale e personale che Telema ha scelto di dare nella settimana dedicata alla lotta alla violenza sulle donne

ARTICOLO

Il tempo del successo e quello della maternità: discontinuità lavorativa, variabili psicologiche e organizzative| Riccardo Giorgio Zuffo, Professore di Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni e Direttore scientifico di Telema

in Bombelli, M.C. & Cuomo S. (Etas, 2003) Il tempo al femminile. Lavoro, flessibilità e differenze di genere, pp. 205-230

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Il delicato rapporto tra maternità e lavoro è il tema affrontato nel saggio scritto da Riccardo Giorgio Zuffo, AD di Telema e professore di Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni, dal titolo Il tempo del successo e quello della maternità: discontinuità lavorativa, variabili psicologiche e organizzative

Questo il contributo scientifico, professionale, personale e crediamo attuale, che Telema ha scelto di dare nella settimana dedicata alla lotta contro la violenza sulle donne

Il tema è, inoltre, ripreso in alcune riflessioni e suggestioni dalla dottoressa Sharon Dentali, psicologa e psicoterapeuta e responsabile dell’area Servizi Psicologici di Telema

(sharon.dentali@telemainternational.com ; servizipsicologici@telemainternational.com)

clicca qui per vedere il VIDEO

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Riccardo Giorgio Zuffo: futuro e lavoro, quale scenario? | di Cecilia Cantadore

ARTICOLO – INTERVISTA

Riccardo Giorgio Zuffo: futuro e lavoro, quale scenario? | intervista di Cecilia Cantadore a Riccardo Giorgio Zuffo, AD e Direttore scientifico di Telema

Uscita su MomentoFinanza  il 10 novembre 2020

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Il mondo del lavoro sta cambiando velocemente. In Italia la crisi scatenata dalla pandemia di Covid-19 ha colpito tutte le categorie. Il dibattito legato al blocco dei licenziamenti è acceso, si discute della necessità di prolungarlo o meno, e fino a quando. Sono preoccupanti le stime sull’occupazione, mentre allo stesso tempo mancano competenze specifiche in alcuni settori in crescita. Quale scenario si prospetta per il mondo del lavoro? Quali saranno le conseguenze della pandemia? MomentoFinanza.it ha intervistato Riccardo Giorgio Zuffo, Professore di Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni in diverse università italiane: Università degli Studi di Milano-Bicocca, la Cattolica di Milano, la G. D’Annunzio di Chieti-Pescara, nonché Amministratore Delegato di Telema, società che opera nella selezione e nell’Executive Search e in altri servizi di assessement e di coaching.

Qual è il macro-scenario economico e sociale in cui si inserisce la crisi provocata dalla pandemia?

Le evoluzioni tecniche e i processi tecnologici in atto sono il fattore chiave per capire i cambiamenti in corso nel mondo del lavoro. Stiamo vivendo un macro-processo in rapida evoluzione che ovviamente induce e indurrà cambiamenti socio-ambientali consistenti. Come noto le innovazioni tecniche influenzano profondamente e cambiano gli assetti sociali e gli aspetti specifici che rimandano al lavoro. Pensiamo alle grandi innovazioni del passato nella chimica, nella siderurgia, nella meccanica che, dallo sviluppo del big business delle ferrovie, hanno cambiato la quotidianità, le città e nello specifico le condizioni lavorative. L‘industrializzazione portò i lavoratori americani a ridurre l’orario da 60 a 48 ore alla settimana (cioè 8 ore per sei giorni), e poi a 40 ore. È un processo che si ripete: alla fine dell’Ottocento un collaboratore che lavorava 60 ore passava a lavorarne 40, allora il problema si risolse riducendo l’orario e stabilizzandolo.

Questi passaggi si protrassero per alcuni decenni dalla prima volta nell’Illinois nel 1867, e poi nei decenni successivi e infine ancora decenni dopo, per arrivare all’attuale assetto ormai spesso formale delle 40 ore settimanali.

Quindi la storia si ripete?

Il sistema giuridico e normativo è di solito più “lento” dell’evoluzione tecnica. È un processo che si ripete non linearmente e quindi la consapevolezza sociale, del sistema politico e dello stesso mondo imprenditoriale e sindacale diventano i veri fattori vincenti necessari. Oggi la situazione “si risolve” destrutturando l’organizzazione tradizionale del lavoro. Ecco che mentre viene mantenuta la sacralità formale delle 40 ore in tanti settori fioriscono le partite IVA, i freelance, i lavoratori autonomi, le “nuove professionalità” a cui il sistema sociale non garantisce le vecchie dimensioni protettive, in una giungla sempre meno razionalizzabile. Siamo in una condizione dove l’evoluzione delle tecniche genera “scarti”, molti non saranno più necessari al sistema e molte persone verranno progressivamente emarginate. L’evoluzione tecnologica riduce l’occupazione ed in questo macro-scenario di fondo si inserisce l’arrivo della pandemia da Covid-19.

Lavorare meno, lavorare tutti”, è questa la soluzione?

Lavorare meno, lavorare il più possibile tutti significa, nel contesto attuale, guadagnare meno. Forse solo così si può reggere l’equilibrio. Quando però questo avviene in modo non regolato, con le partite IVA e il lavoro nero, le persone senza tutele e il sistema, in una situazione emergenziale come quella attuale, rischiano di barcollare profondamente.

Quali saranno le conseguenze della pandemia sul mondo del lavoro?

Da un lato, il Covid-19 favorisce un’evoluzione tecnologica diffusa: accelera il processo di digitalizzazione di tante realtà come il cosiddetto smart working. Dall’altro lato, accelera il processo di morte di settori maturi e obsoleti, dove però allo stesso tempo, paradossalmente, vengono finanziate attività e categorie di lavori destinati a sparire. Siamo nel “limbo in questo caso doloroso” di un passaggio tecnologico in corso. Nel quale subentra il Covid-19 che, da una parte accelera il cambiamento, dall’altra lo attenua. Per ora in Italia è come se avessimo “messo una mascherina” e, a livello occupazionale, non abbiamo ancora visto gli effetti concreti della pandemia.

Che probabilmente saranno più evidenti quando cadrà il divieto di licenziare per le imprese. I licenziamenti daranno la possibilità alle aziende di liberarsi delle professionalità che oggi servono meno. Scaricando sulla comunità “l’inefficienza”. Con costi sociali molto alti, la collettività dovrà farsi carico di chi avrà perso il lavoro.

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Berlino, Vienna e gli altri: quelli che ci provano | di Nicola Borzi

ARTICOLO

Della serie …. “a volte ritornano”!

Proprio qualche mese fa, all’interno del nostro ciclo di incontri webinar dedicati al tema de “Il Coraggio e la Paura”, abbiamo approfondito il primo esempio di ricerca che valutasse gli effetti economici, sociali, culturali e famigliari della disoccupazione sulle persone: il Caso Marientahl!

Ed eccolo qui, citato nell’articolo a firma di Nicola Borzi, pubblicato il 3 novembre su “Il Fatto”, in cui si racconta il primo esperimento al mondo che trasforma in realtà la garanzia di lavoro universale in un piccolo paese austriaco vicino a Vienna e sovvenzionato dal Governo austriaco, proprio come fu per Marienthal…

Ci fa piacere proporvi l’articolo, certamente interessante… e per ogni ulteriore approfondimento non perdetevi il nostro webinar!

Berlino, Vienna e gli altri: quelli che ci provano | di  

uscito su “Il Fatto Quotidiano” il 3 novembre 2020

SENZA LAVORO 16 MILIONI DI EUROPEI. ESPERIMENTI. L’AUSTRIA ORA TESTERÀ LA “GARANZIA OCCUPAZIONALE” SU 150 DISOCCUPATI CRONICI

La pandemia ha fatto diventare realtà la garanzia di lavoro universale a Gramatneusiedl, un Comune di 3mila abitanti 30 chilometri a sudest di Vienna. Il primo esperimento mondiale di questa forma di reddito universale, ideato dagli economisti dell’Università di Oxford e pagato dall’Ente austriaco per l’occupazione, coinvolgerà 150 disoccupati di lungo periodo ai quali offrirà un impiego triennale nell’assistenza, giardinaggio, edilizia pubblica. Dopo un corso preparatorio di due mesi, i partecipanti potranno scegliere un lavoro sovvenzionato nel settore privato o crearne uno basato sulle loro competenze. Il progetto costerà 7,4 milioni, per un assegno annuo di 29.841 euro in linea con i 30mila di quello di disoccupazione. Gramatneusiedl non è stata scelta a caso: negli anni 30 del secolo scorso la chiusura dell’unica fabbrica tessile sprofondò il locale quartiere operaio di Marienthal nella disoccupazione. leggi l’articolo completo

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Ciclo di WEBINAR: Il Coraggio e la Paura

WEBINAR

Il Coraggio e la Paura| Ciclo di Webinar gratuiti

Telema propone un ciclo  di webinar gratuiti dedicati al rapporto tra Coraggio e Paura, nelle possibili dimensioni di declinazione: psicologica, culturale, sociale ed organizzativa

Ne parlano la dottoressa Sharon Dentali, psicologa e psicoterapeuta e responsabile dell’area Servizi Psicologici di Telema e il professor Riccardo Giorgio Zuffo, AD e Direttore Scientifico di Telema

Di seguito i 4 interventi proposti:

VIDEO L’Angoscia e il Coraggio: la dimensione psicologica della paura

VIDEO L’Angoscia e il Coraggio: la dimensione culturale e sociale della paura

VIDEO La Paura e le Organizzazioni: il rapporto tra job insecurity, stress e cultura organizzativa

VIDEO La Paura e le Organizzazioni: come gestire il cambiamento (anche tecnologico) nelle organizzazioni

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Talenti ed Executive Search – Il processo di Selezione

IN LIBRERIA

Talenti ed Executive Search – Il processo di Selezione | Riccardo Giorgio Zuffo, AD e direttore scientifico di Telema

ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2019

Il filo rosso che caratterizza il volume è l’evoluzione dell’acquisizione delle risorse umane nelle organizzazioni. Un tema importante e centrale che ha connotato lo sviluppo delle scienze psicologiche e manageriali nel lungo percorso che porta dalla industrializzazione della fine dell’Ottocento ai giorni del 4.0 della nostra contemporaneità. Da una selezione “per il job”, alla guerra dei talenti e ad un oggi dove forse cambia “quasi tutto”. La proposta editoriale è la pubblicazione assemblata di alcuni scritti relativi al processo di selezione nelle imprese, alla relazione con il mercato del lavoro e con il contesto sociale ed economico. L’ottica di osservazione assume come la psicologia, in quanto disciplina sicentifica e centrale – e la figura dello psicologo – abbia giocato un ruolo che si è variamente definito nei contesti organizzativi nel corso del tempo.

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