WEBINAR FORMATIVO “Coach e Analisi della Domanda: Teoria e Terzietà dell’intervento”

Per far evolvere la propria pratica professionale di Coach, è utile saperla analizzare con strumenti evoluti e darle una struttura e una spiegazione teorica, oltre che empirica.
È questo che ci proponiamo di fare con il webinar “Coach e Analisi della Domanda: Teoria e Terzietà dell’intervento”

Cosa si intende per “terzietà”, termine molto noto in ambito di Business Coaching?

In generale per terzietà si intende un concetto ampio eppure forse limitato, riassumibile come il “rapporto con il sistema della committenza”. Noi di EMCC vogliamo aggiungere il termine “plurimo”, perché utile ad ampliare la prospettiva e spiegare che il contesto all’interno del quale nasce un’esigenza di coaching, e soprattutto di Business Coaching, è qualcosa di complesso e che questa complessità va colta ed esplorata se si vuole comprendere realmente la domanda che viene rivolta al Coach.

Comprendere il contesto e l’organizzazione di riferimento, infatti, vuol dire dare una risposta d’aiuto più efficace, gestire al meglio la relazione nel setting e indirizzare l’attività di coaching nella direzione più efficace e soddisfacente.

Per comprendere questi concetti così stratificati, il Professor Giorgio Zuffo, durante il webinar propone un modello ideato dal grande intellettuale italiano Renzo Carli, nel suo volume “Analisi della Domanda” (2003). Le categorie da lui proposte infatti si prestano bene ad analizzare il Business Coaching in quanto “relazione d’aiuto”.

La nuova prospettiva che vogliamo proporre è quella del coaching visto come uno strumento che interviene sulla relazione tra l’individuo e il suo contesto, al fine di far evolvere questa relazione positivamente. In questa ottica può essere davvero interessante parlare di “analisi della domanda” anche per il coaching.

L’analisi della domanda si arricchisce della cosiddetta teoria della tecnica, che permette di analizzare e comprendere la richiesta che arriva al Coach non solo come superficie di un discorso, ma anche:

  • nella sua componente di richiesta emozionale,
  • per la processualità dell’intervento nel contesto o organizzazione,
  • per il suo potenziale innovativo sul contesto o organizzazione,
  • analizzando i limiti che subisce a causa del contesto o organizzazione.

Sempre unendo la teoria a esempi concreti esplicativi.

Professor Riccardo Giorgio Zuffo

Riccardo Giorgio Zuffo è professore di Psicologia del Lavoro, delle Organizzazioni e dei Consumi. Ha insegnato in diverse università italiane, tra cui l’Università Cattolica di Milano, l’Università di Piacenza, l’Università Gabriele d’Annunzio di Chieti, la Bicocca di Milano.

Ha lavorato per 12 anni negli head quarter di Pirelli e ha fondato Telema, di cui oggi è AD e Direttore Scientifico.

Ha scritto su varie tematiche psicologiche, quali le relazioni di aiuto, la fiducia, il cinismo, la job insecurity, gli M&A, i processi di innovazione, il change management e la cultura aziendale.

Ha scritto inoltre su temi di storia della psicologia (Taylor, Muensterberg, Gemelli), a proposito di donne nelle organizzazioni e rapporto con la precarietà, sui sistemi educativi di eccellenza e la collegialità.

Segue lavori di ricerca in Università Cattolica e coordina la Commissione tecnico-scientifica di EMCC Italia.

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FAD CON METODOLOGIE BLENDED

Telema è lieta di segnalarvi il corso “Formazione a distanza con metodologie BLENDED” ideato dal collega e amico, Massimiliano Santoro, senior coach e founder del Gruppo Prospecta

Il corso, giunto alla quarta edizione e rivolto a formatori e coordinatori della formazione, si struttura quale percorso formativo interamente dedicato alla progettazione e all’erogazione di formazione interattiva a distanza, con una forte componente pratica e capace di valorizzare le relazioni e lo scambio di esperienze.

Il percorso è articolato in 5 moduli a cadenza settimanale con inizio il 17 febbraio, nei quali, oltre a brevi spunti teorici, si alternano esercitazioni pratiche e confronto continuo tra formatori e partecipanti. Il percorso è già stato sperimentato con alcune aziende attivamente impegnate nella FAD, quali Nestlè, Rina, Zeiss, Sapio, Sas, KPMG, Trenord, AMT Genova, IIT, Italgas

L’attività ha, inoltre, favorito la nascita di una comunità di pratica dove è possibile confrontarsi sulle problematiche, i bisogni e le soluzioni messe in campo e quelle ancora da sperimentare

Per accedere al programma completo dell’iniziativa clicca qui

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